SULLA BUONA STRADA

La sicurezza stradale nasce da un insieme di norme, attenzioni e comportamenti che, combinandosi, rendono le strade più o meno sicure.
Possono esserci leggi più severe e sanzioni più pesanti, diverse condizioni atmosferiche, ma il vero ago della bilancia tra una strada sicura ed una pericolosa sarà sempre la condotta dei soggetti che vi transitano.
Ecco perché una campagna di comunicazione che punti all'"educazione" e alla sicurezza, non può prescindere dal coinvolgere tutti questi individui, chiamandoli in prima persona a mantenere comportamenti corretti.
"Sulla Buona Strada" diviene allora un concetto chiave, semplice ma dal significato profondo che, come un ombrello, copre e include tutti i soggetti,
da quelli attivi - gli automobilisti - a quelli passivi.
Se "Sulla Buona Strada" è il guidatore che si attiene alle norme, che non beve prima di mettersi al volante e che non si lancia in manovre azzardate - come consigliato dai testimonial della campagna -, di conseguenza "Sulla Buona Strada" possono sentirsi i pedoni o i passeggeri che, chiamati anch'essi a comportamenti corretti, non devono però temere le
uperficialità degli automobilisti distratti.
Maria Grazia Cucinotta, Aldo Montano e Tania Cagnotto sono i testimonial della prima fase che si fanno portavoce dei singoli messaggi di "Sulla Buona Strada". Personaggi estremamente positivi, molto amati dal pubblico giovane, che in loro e per loro potrà immedesimarsi, provare simpatia e aumentare l'attenzione verso i contenuti della
campagna e, di conseguenza, verso i comportamenti corretti da adottare.
Il logo "Sulla Buona Strada" è stato trasformato esso stesso in un veicolo di valori positivi. È, infatti, un segno grafico che rappresenta una strada ed evoca, allo stesso tempo, la "V" di vittoria ed il segno di spunta, quello che, universalmente, indica soltanto le scelte giuste.
DATI E STATISTICHE
In Italia, nel 2007, gli incidenti stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 morti e 325.850 feriti, con un costo sociale di oltre trenta miliardi di Euro pari al 2% del PIL;
Mediamente i morti per incidenti stradali sono circa 10 volte più numerosi dei morti per infortuni sul lavoro (al netto degli infortuni stradali, che rappresentano circa il 52% di questi);
I morti per incidenti stradali risultano circa 10 volte più numerosi dei morti per atti delittuosi;
I morti per incidenti stradali sono oltre 100 volte di maggiori di quelli avvenuti in tutte le altre modalità di spostamento (nave, treno, aereo);
Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nella fascia d'età fino a 40 anni;
Non esiste nel nostro Paese (e in nessun altro Paese sviluppato) una causa violenta di mortalità e ferimento che per dimensioni e impatto sociale ed economico si avvicini anche lontanamente agli incidenti stradali.
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti




















