PIŁ CATTIVA, PIŁ LEGGERA

Già: la sigla RS, ovvero Rally Sport, apparve per la prima volta all'inizio degli anni 70 e da quel momento è stata sinonimo di successi, culminati con una serie di vittorie al Rally di Monte Carlo e al Campionato Europeo Turismo.
Quest'edizione della Octavia RS ha ora una nuova identità messa in bella mostra da un frontale piuttosto incisivo, con gruppi ottici più grossi. E, per chiarire le idee, sulla calandra, ridisegnata, spicca il logo RS. Sotto il cofano non ci sono sostanziali novità. I motori disponibili sono sempre due e ben collaudati: il 2.0 TSI benzina da 200 CV e il 2.0 TDI a iniezione diretta common rail con filtro antiparticolato da 170 CV.
Quel che cambia - ma lo si sente solo strapazzando un po' la RS in pista - è il peso. I tecnici hanno tolto qualche chilo: 20 in meno per la versione benzina e 15 per la diesel. Alla lieve cura dimagrante va aggiunto anche il nuovo assetto delle sospensioni, ribassato di 13 mm, rispetto al modello normale. L'insieme ha reso più agile la RS, perfezionando l'inserimento e l'uscita dalle curve. Ma non solo: sono sensibilmente migliorati anche lo scatto e la ripresa. Rivisti anche i freni: resistenti, pur sollecitati in pista, non sono andati in crisi. L'Octavia Wagon RS 2.0 TFSI costa 27.751 euro, la 2.0 TDI con Fap 28.021.
QUATTRORUOTE




















