Moretti consulente in Sicilia

Grazie ad una sua perizia stanno sostituendo, sulle autostrade, i guard rail pericolosi.
Una grande tenacia e il sostegno di un buon professionista sono riusciti a far cessare l'incubo che da anni aleggiava su importanti tratti autostradali della Sicilia: La inadeguatezza, sotto il profilo della sicurezza, dei guard rail posti a protezione dei viadotti.
Erano le ore 4.00 del 2 maggio del 2003: una Audi A4 percorreva la tangenziale A/20 con direzione Messina-Palermo, sul viadotto denominato "Ritiro", e verosimilmente a causa di un colpo di sonno o di una distrazione, andava a strisciare con la parte laterale destra contro il guard-rail posto sul margine destro della corsia di emergenza.
L'auto sbandava, andava a collidere contro la barriera posta sul margine sinistro, fino a sfondarla. ed effettuava un volo nel vuoto di 52 metri, andandosi a schiantare nel terreno sottostante.
I quattro occupanti dell'auto decedevano sul colpo. I parenti delle vittime hanno denunciato i responsabili del Consorzio Autostrade Siciliane, sostenendo che se vi fossero stati dei guard rail più adeguati e sicuri, non si sarebbe verificato un incidente con conseguenze così gravi
Una perizia disposta dall'autorità giudiziaria scagionava gli imputati. Nel corso dell'udienza preliminare svoltasi presso il Tribunale di Messina, il difensore delle parti offese ha affidato l'incarico di consulente di parte al tecnico Vastese Stefano Moretti (nella foto) il quale, con una meticolosa perizia, ha contrastato, punto per punto, tutte le considerazioni dei periti nominati di ufficio e dagli imputati. Le argomentazioni di Stefano Moretti hanno convinto il giudice, che ha cosi disposto il rinvio a giudizio dei responsabili del Consorzio Autostrade Siciliane.
A seguito di questa decisione, gli attuali amministratori del Consorzio Autostrade hanno recentemente deliberato ed iniziato la sostituzione di tutti i guard rail posti a protezione dei viadotti disposti lungo tutta le rete autostradale siciliana. Insomma, dopo anni di proteste e numerose petizioni raccolte sia a Messina che in altre città dell'isola, c'è voluta un'azione giudiziaria ed un tecnico di fuori regione per garantire la sicurezza, da sempre chiesta dai cittadini siciliani.




















