IL VADEMECUM PER MANGIARE SICURO

Un picnic a prova di sicurezza alimentare prevede dunque di non impacchettare cibi appena cotti o ancora caldi; mettere in frigo per almeno 12 ore panini o insalate già pronte; preparare il cibo in porzioni, per evitare di toccarlo in assenza di acqua per lavarsi le mani.
Ma anche per un corretto barbecue, con cui si trascorre in conviviliatà le serate estive, vanno rispettate delle regole: una cottura delle carni sempre accurata, da mettere sul fuoco mai surgelata o congelata; cuocere tutto in modo uniforme; separare il crudo dal cotto; non carbonizzare la carne per evitare formazione di sostanze chimiche cancerogene; usare prodotti naturali come combustibile, no alla legna trattata con vernici o altre sostanze chimiche. All'estero evitare di mangiare verdure crude; sbucciare la frutta e occhio all'acqua da bere.
Durante le escursioni in campagna: no a bacche o frutti o funghi sconosciuti e ad acqua dei corsi d'acqua. Il vademecum del mangiare sicuro comprende anche il modo di fare la spesa: diffidare dei canali di distribuzione non convenzionali, come i venditori improvvisati in spiaggia o in montagna; controllare le confezioni, verificando che siano intatte. Al supermercato acquistare per ultimi i surgelati e riporli negli appositi sacchetti termici. Intensificare poi l'igiene del frigo, dove ogni alimento ha il suo posto: carne e pesce nello scomparto più freddo; latticini e uova ad una temperatura intermedia, frutta e verdure nelle aree meno fredde senza lavarle prima. Quanto alle abitudini a tavola, in questo periodo evitare cibi troppo conditi o elaborati, sì ai piatti unici, bere 2 litri di acqua al giorno e via libera frullati, spremute e centrifughe.
ANSA




















